Il progetto “Esploratori digitali”, avviato nelle suole primarie del Friuli Venezia Giulia nell’a.s. 2024-25, ci ha permesso di raccogliere dati molto utili ed interessanti sul rapporto di alunni e alunne di quinta elementare con i dispositivi digitali, informazioni essenziali per poter calibrare ancora meglio le nostre azioni di educazione al digitale.
In questa pagina trovate l’infografica con i risultati dell’indagine ed un commento ai dati.
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Dai dati in generale emerge l’anticipo costante con cui i nostri ragazzi accedono alla rete e ai dispositivi digitali senza avere un adeguato accompagnamento ed educazione al loro uso da parte delle famiglie e della scuola (perlomeno nella percezione dei ragazzi).
In particolare:
– costante anticipo nell’utilizzo dei dispositivi e dei social
Continua ad anticiparsi l’accesso ai dispositivi digitali personali, con particolare riferimento allo smartphone personale e all’utilizzo di social e app di messaggistica. Significativo che oltre la metà degli alunni in quinta elementare abbia uno smartphone e abbia accesso autonomo a Whatsapp e a un social network come TikTok, che per legge non potrebbero essere utilizzati in autonomia prima dei 13 anni.
– esposizione a contenuti inadatti e contatti con sconosciuti
Anche qui i dati sono in aumento, trainati dall’uso dello smartphone e dei videogame online, e in generale dall’utilizzo sempre maggiore degli schermi connessi in rete, senza una adeguata supervisione dei genitori. Preoccupa in particolare l’esposizione a messaggi offensivi (hate speech), contenuti che fanno paura e contatti con sconosciuti.
– supervisione dei genitori
Emerge con evidenza la difficoltà dei genitori a dare regole coerenti con le normative e in generale a monitorare i comportamenti online e i contenuti a cui hanno accesso i figli.
A fronte di un utilizzo sempre più invasivo solo un terzo delle famiglie attiva i “parental control”
– digitale e didattica
Salta all’occhio il dato secondo cui solo il 10% degli studenti dice di imparare ad usare il digitale a scuola. Emblematico il dato secondo cui uno studente su tre ritiene che nessuno gli stia insegnando ad usarli.
Nonostante questo la grande maggioranza utilizza il digitale per fare i compiti e per attività legate alla scuola.
– digitale e IA
Ci ha sorpresi il dato secondo cui oltre la metà degli studenti in quinta elementare ha utilizzato ed utilizza, almeno saltuariamente, app di intelligenza digitale.
Il dato ha avuto un balzo nell’ultimo anno scolastico, trainato a nostro parere dall’inserimento del pulsante “Meta IA” nell’app di whatsapp.
Quando in classe chiediamo come usano queste app di intelligenza artificiale le risposte principali in ordine sono:
– per fare i compiti
– per divertirsi
– per compagnia quando ci si sente soli (questa a nostro parere una risposta su cui è importante riflettere)
– attività alternative agli schermi
Un’ultima osservazione rilevante riguarda il tempo libero passato in presenza con gli amici. Quasi la metà degli alunni non passa con i coetanei tempo “destrutturato” (ovvero libero dall’organizzazione degli adulti, come nel caso delle attività sportive).
Dato emblematico rispetto alla perdita di spazio di relazione libera tra bambini in presenza
A cura di Giacomo Trevisan, Associazione MEC
Rispetto al dato relativo alle attività alternative agli schermi, il fatto che quasi la metà degli alunni non passa con i coetanei tempo “destrutturato” penso sia derivante dal fatto che questo tempo deve essere organizzato in ogni caso dai genitori che lavorando, nel poco tempo a disposizione, si trovano a dover sbrigare le faccende domestiche e non hanno tempo da “perdere” seduti al parco mentre i figli giocano o socializzano. Questo per dire che il dato è da calare nel contesto sociale, culturale, storico in cui ci troviamo. Non lo trovo emblematico in quanto legato all’uso degli schermi, piuttosto conseguenza di una società frenetica.
Salve, grazie per il suo contirbuto.
Concordiamo che il dato non sia conseguenza diretta e unica dell’anticipo nell’uso degli schermi.
Al contempo riteniamo sia uno dei fattori da considerare con grande attenzione perche entra a far parte di un circolo vizioso in cui da un lato abbiamo spazi sociali che si riducono costantemente, lasciando dei vuoti di attività e relazioni, e che vengono così più facilmente riempiti dagli schermi. Dall’altro questi schermi coinvolgono in maniera molto stimolante e ad arte i ragazzi che sono così ancora meno motivati a cercare spazio di relazione e attività alternative.
Temi quali la frenesia del nostro vivere quotidiano e la paura spesso eccessiva di esporre i figli a qualsiasi tipo di rischio (l’iper-protettività genitoriale di cui si è molto parlato in questi anni), sono fattori determinanti che si intrecciano con l’anticipo e la pervasività degli schermi digitali.
Noi cerchiamo di stimolare i genitori a ragionare su tutti questi fattori per poter tutelare il benessere dei minori